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Benessere interiore

Il benessere interiore è un componente fondamentale del benessere complessivo di una persona, essenziale quanto la salute fisica. Comprende il benessere emotivo, psicologico e sociale, influenzando il modo in cui pensiamo, sentiamo e agiamo. Il benessere interiore determina come affrontiamo le situazioni di stress, interagiamo con gli altri e prendiamo decisioni1, e può essere influenzata da un organo che non ti aspetti: l’intestino. Sono in aumento infatti gli studi sull’asse intestino-cervello, ovvero sulle modalità con cui questi due organi comunicano tra di loro.

 

Salute mentale: abitudini quotidiane per prendersene cura

Per mantenere il nostro benessere interiore è utile inserire nella routine uno spazio adeguato per attività che ci facciano sentire meglio.

Anche piccoli gesti possono avere un grande impatto: eccone alcuni consigliati dal National Institute for Mental Health2.

attività fisica

Un po’ di attività fisica

Il benessere fisico è profondamente connesso a quello interiore. Una dieta equilibrata, l’esercizio fisico regolare e un sonno di qualità possono dare un valido contributo a questo scopo.

Per quanto riguarda l’attività fisica, non è necessario pensare a prestazioni impegnative: anche mezz’ora di camminata al giorno può iniziare ad avere un effetto sull’umore. E se all’inizio trenta minuti in una volta sola sono troppi, non scoraggiamoci: va bene infatti anche suddividerli in più momenti.

Insalata con pollo

L’alimentazione: una routine sana a tavola

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel quadro del nostro benessere, sia fisico che interiore. Una dieta bilanciata e con un buon apporto di acqua fornisce al corpo l’energia e i nutrienti essenziali per funzionare correttamente, e contribuisce al mantenimento di un peso corporeo sano.

Anche la relazione tra cibo e umore è significativa; a questo proposito ci sono oggi evidenze crescenti che suggeriscono che seguire una dieta mediterranea possa avere un effetto anche sulla salute mentale e sulla gestione dello stress3,4.

La dieta mediterranea è infatti un modello alimentare complessivamente antinfiammatorio, con effetti positivi quindi sul grado di infiammazione sistemica, un fattore associato ai disturbi dell’umore.

Negli ultimi anni, una spiegazione aggiuntiva del legame tra abitudini alimentari e benessere interiore passa dall’effetto delle prime sul microbiota intestinale, la vasta comunità di batteri e altri microrganismi che vive all’interno del nostro intestino3. Tra quest’organo e il sistema nervoso centrale esiste infatti un dialogo a due direzioni, che va sotto il nome di “asse intestino-cervello”.

L’equilibrio del microbiota intestinale viene favorito da uno stile di vita sano e dall’abitudine al consumo di alimenti contenenti ceppi probiotici specifici, come LcS.

L’asse intestino – cervello

Negli ultimi anni, una spiegazione aggiuntiva del legame tra abitudini alimentari e salute mentale passa dall’effetto delle prime sul microbiota intestinale, la vasta comunità di batteri e altri microrganismi che vive all’interno del nostro intestino. Tra quest’organo e il sistema nervoso centrale esiste infatti un dialogo a due direzioni, che va sotto il nome di “asse intestino-cervello”.
La comunicazione tra sfera cerebrale e ambiente intestinale avviene tramite diversi fattori, tra cui sostanze prodotte o modulate dalla flora intestinale come:

  • il triptofano, un amminoacido essenziale che deve essere introdotto con l’alimentazione e che il microbiota intestinale contribuisce a rendere disponibile per l’organismo. Una parte del triptofano viene utilizzata dal cervello per la sintesi di serotonina, nota per influire sullo stato di serenità, o convertita in sostanze come l’acido chinurenico, a effetto neuroprotettivo
  • il GABA (acido gamma-amminobutirrico), un neurotrasmettitore – prodotto dalla flora intestinale a partire dal glutammato che introduciamo con gli alimenti – coinvolto nella regolazione di risposte emotive come ansia e paura. Esso è infatti in grado di inviare segnali al cervello attraverso il nervo vago, che collega direttamente i due organi, esercitando un effetto calmante
  • gli SCFA (acidi grassi a catena corta), prodotti dalla fermentazione delle fibre alimentari da parte del microbiota. Già noti per i loro effetti sulla salute intestinale e sul controllo dei livelli di colesterolo, possono avere un effetto protettivo sulla barriera a difesa del cervello (ematoencefalica) e sugli stati infiammatori cerebrali, e influenzare positivamente – secondo studi preliminari – anche lo stato emotivo

In questo scenario, l’equilibrio del microbiota intestinale è un fattore ampiamente studiato. Per favorirlo, sono utili uno stile di vita sano e l’abitudine al consumo di alimenti contenenti ceppi probiotici specifici, come LcS.

amici

Sonno, attività rilassanti e connessioni sociali

Anche un sonno adeguato  figura tra i consigli per il benessere interiore del National Institute of Mental Health, che a questo proposito raccomanda di rispettare orari regolari e di ridurre l’esposizione alla luce dei nostri devie elettronici prima di dormire.

Un altro consiglio riguarda attività rilassanti che possano migliorare l’umore e ridurre lo stress, come meditazione, esercizi di rilassamento muscolare o di respirazione, ma anche tempo dedicato ad ascoltare musica, leggere o stare a contatto con la natura. Non da ultimo, stabilire connessioni sociali significative e mantenere relazioni supportive gioca un ruolo cruciale nel promuovere il benessere mentale. In questo senso, è preziosa in particolare la condivisione con amici o familiari che possono offrire sostegno emotivo e aiuto pratico.

Una figura professionale con cui confrontarsi è invece quella del medico di medicina generale, la professione medica a noi più prossima.

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1 – https://www.cdc.gov/mentalhealth/learn/index.htm

2 – https://www.nimh.nih.gov/health/topics/caring-for-your-mental-health

3 – Firth J, Gangwisch J E, Borsini A, Wootton R E, Mayer E A. Food and mood: how do diet and nutrition affect mental wellbeing? BMJ 2020; 369 :m2382

4 – Loke GMI, Low J, Danaher J. The influence of the Mediterranean diet on mood states, anxiety, and depression. Proceedings of the Nutrition Society. 2023;82(OCE2):E64.

5 – Braga, J.D., Thongngam, M. & Kumrungsee, T. Gamma-aminobutyric acid as a potential postbiotic mediator in the gut–brain axis. npj Sci Food 8, 16 (2024)

Per mantenere il benessere interiore è fondamentale dedicare tempo a se stessi, praticando attività rilassanti che promuovono la nostra serenità. È inoltre importante coltivare relazioni positive, adeguato. mantenere una routine quotidiana e dormire a sufficienza.  Anche avere una vita attiva e alimentarsi in modo sano possono infine contribuire alla nostra salute mentale, in un quadro di benessere generale.

Il legame tra microbiota intestinale e benessere interiore risiede nella cornice più ampia della comunicazione tra intestino e cervello, che avviene con più modalità. Una di queste è attuata infatti da alcune sostanze specifiche, diverse delle quali prodotte proprio dal nostro microbiota intestinale. Ne sono un esempio alcuni neurotrasmettitori coinvolti, ad esempio, nella gestione degli stati d’ansia5.