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Tutti i benefici della musica sulla mente

Tutti i benefici della musica sulla mente

La musica è un grande alleato della mente e, quando se ne sfruttano in maniera consapevole le potenzialità, è capace addirittura di migliorare lo stato d’animo.
Ascoltare il proprio brano preferito, canticchiare il ritornello che evoca una canzone della nostra infanzia, fischiettare per rilassarsi, per ritrovare il buon umore o la giusta carica, o più semplicemente per evadere con la mente. Che la musica stimoli in noi emozioni e ricordi è noto a tutti, ma negli ultimi anni anche la scienza ha confermato gli importanti benefici della musica su mente e corpo.

Una questione chimica

Secondo gli esperti, la sensazione di benessere che si prova durante l’ascolto di un brano musicale è dovuta in parte alla capacità che ha la musica di attivare nel cervello le “reti neuronali” correlate alla sensazione del piacere.
Ascoltare la propria musica preferita innesca nel cervello la produzione di endorfine, noti anche come ormoni premio, e allo stesso tempo abbassa il livello di cortisolo (noto anche come “ormone dello stress”). Il risultato è una sensazione di naturale benessere mentale che si ripercuote anche su una sensazione fisica di maggiore benessere.

I benefici anche sui bambini

La reazione chimica descritta non ha effetti benefici solo sull’umore, ma anche sull’apprendimento e in particolare sui più piccoli, nei quali migliora la capacità di memorizzare.
I ricercatori dell’Università Bicocca di Milano, insieme agli studiosi del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), hanno scoperto che la musica aumenta la capacità di concentrazione, apprendimento e di lettura soprattutto nei bambini.
Il risultato è emerso da due test separati in cui si sono potuti osservare i modelli di attività cerebrale in un primo gruppo, costituito da bambini musicisti e in un secondo gruppo di non musicisti. Entrambi i gruppi sono stati coinvolti in una serie di test di lettura e memoria attraverso testi e immagini o concetti proiettati a video. Mediante l’applicazione di una tecnica di neuro-immagine elettromagnetica è stato osservato che durante l’analisi di simboli alfabetici o numerici i bambini privi di conoscenze musicali attivavano solo le regioni del cervello dedicate al linguaggio e alla parola situata nell’emisfero di sinistra, mentre nei musicisti queste regioni si attivavano su entrambi gli emisferi.
L’osservazione di questo processo ha permesso di evidenziare come la musica favorisca nei bambini una maggiore flessibilità mentale e quindi anche una miglior abilità nella lettura, nel linguaggio e di memoria.

La musica per meditare

Gli effetti benefici sopra descritti possono essere riscontrati nelle persone che ascoltano qualsiasi genere di musica, ma in particolare quella classica (e in particolare di Amadeus Mozart) sembra essere tra quelle che comportano più benefici.
Tra i benefici della musica bisogna anche sottolineare la sua capacità di favorire il rilassamento: è quanto accade a chi ascolta musica meditativa, soprattutto se viene fatto mentre si praticano attività come lo yoga. In questi contesti, il sottofondo musicale svolge un ruolo cruciale nella creazione della giusta atmosfera e, di conseguenza, nella riuscita complessiva dell’allenamento.

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