
Alimenti fermentati con e senza probiotici
Spesso si pensa che tutti gli alimenti fermentati contengano probiotici… ma non è così. In realtà, sono pochi quelli che li contengono davvero.
Perché? Dipende da due fattori: la presenza di fermenti vivi e la loro capacità di agire come veri probiotici.
Partiamo da alimenti che sono stati ottenuti per fermentazione: i crauti in lattina, per esempio, nascono infatti dalla fermentazione dei cavoli, ma il trattamento termico li rende più conservabili eliminando tutti i microrganismi. Restano quindi alimenti fermentati, ma senza fermenti vivi al momento dell’assunzione.
Diverso il caso di yogurt o kefir: possono contenere fermenti vivi, ma non sempre probiotici. Per esserlo, devono includere ceppi specifici in grado di sopravvivere alla digestione e arrivare attivi all’intestino.
Riassumendo, gli alimenti fermentati contengono probiotici solo se includono ceppi vivi con comprovata azione probiotica. Ed è una condizione più rara di quanto si pensi, soprattutto nelle produzioni comuni o casalinghe.

