PROGRAMMA BENESSERE
PER AIUTARE A PREVENIRE LA STITICHEZZA
La stitichezza (o stipsi) è un disturbo oggi sempre più diffuso in tutte le fasce d’età. A prescindere da alcune particolari situazioni, come per esempio l’assunzione di farmaci che rallentano l’attività dell’intestino e la gravidanza, il più delle volte la stitichezza è dovuta ad abitudini non ottimali, come per esempio un’alimentazione povera di fibre e uno stile di vita sedentario.
I sintomi più comunemente associati alla stitichezza:
Per prevenire e combattere la stipsi è necessaria una dieta ad alto contenuto in fibre. Le fibre alimentari sono un insieme di sostanze di origine vegetale e si suddividono in: fibra non idrosolubile e fibra idrosolubile.
La fibra non solubile aiuta la defecazione, ossia velocizza il passaggio del cibo attraverso lo stomaco e l’intestino.
La fibra solubile, invece, è utile per limitare l’assorbimento di glucidi, lipidi e colesterolo.
Gli alimenti maggiormente ricchi di fibra alimentare sono:
Inizialmente, una dieta ricca di fibre può produrre alcuni effetti spiacevoli, quali un aumento della flatulenza, ovvero emissione di gas e dei borborigmi (gorgoglii addominali). Questi sintomi sono di minore entità qualora l’assunzione di cibi ad alto contenuto di fibre sia graduale e distribuito nell’arco dell’intera giornata.
È importante ricordare di assumere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno (circa 1.5-2.0 litri al giorno) per utilizzare al meglio il potere benefico della fibra nei confronti del transito intestinale e quindi per aiutarci a prevenire la stitichezza.
Poiché spesso la stitichezza si accompagna ad alterazione della flora batterica intestinale, l’assunzione di probiotici è particolarmente utile per contenere fenomeni di gonfiore da eccessiva fermentazione e al tempo stesso per impedire l’eventuale insediamento di microrganismi non appartenenti all’ecosistema fisiologico, promuovendo un corretto transito intestinale.
Come accennato, una vita sedentaria non favorisce la regolarità dell’intestino, anzi tende a ostacolarla. È inutile dire che lo sport fa bene, ma, più dell’entità è utile la costanza e la metodicità dell’impegno: basterebbe per esempio lasciare l’automobile in garage o parcheggiarla a sufficiente distanza dalla propria sede di lavoro, oppure imporsi di salire le scale a piedi per mantenere il proprio corpo in esercizio.
Anche l’affaticamento mentale e il cambiamento di clima possono influenzare l’intestino. Nel primo caso è ben noto l’effetto negativo dello stato emotivo e dello stress, che possono innescare un circolo vizioso in cui il gonfiore e il senso di pesantezza addominale tendono a bloccare il riflesso all’evacuazione. Non va poi dimenticato che anche uno spostamento può avere implicazioni del tutto simili attraverso due possibili dinamiche: l’intervento di un controllo inibitorio della volontà, per esempio a fronte di un lungo viaggio o della necessità di fare uso di servizi igienici pubblici, oppure l’esigenza di adattamento dell’organismo a condizioni ambientali nuove.
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Una alimentazione ricca di fibra alimentare può essere così distribuita: COLAZIONE |
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Alimenti |
Sostituzioni |
Una tazza di latte parzialmente scremato |
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Biscotti secchi |
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SPUNTINO (mattino e/o pomeriggio) |
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Alimenti |
Sostituzioni |
Frutta |
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Una tazza di caffè dolcificata |
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PRANZO/CENA |
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Alimenti |
Sostituzioni |
Pasta di semola o riso |
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Pesce magro scelto tra le sostituzioni |
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Verdura cotta o cruda |
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Pane comune |
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Frutta |
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Frequenza settimanale secondi piatti:
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Da questo schema dietetico “standard” si può notare che l’alimentazione per aiutare a combattere la stipsi deve essere ricca di:
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