PROGRAMMA BENESSERE
PER AIUTARE A PREVENIRE LA STITICHEZZA


La stitichezza (o stipsi) è un disturbo oggi sempre più diffuso in tutte le fasce d’età. A prescindere da alcune particolari situazioni, come per esempio l’assunzione di farmaci che rallentano l’attività dell’intestino e la gravidanza, il più delle volte la stitichezza è dovuta ad abitudini non ottimali, come per esempio un’alimentazione povera di fibre e uno stile di vita sedentario.

I sintomi più comunemente associati alla stitichezza:

  • dolore addominale
  • meteorismo (ovvero gonfiore addominale)
  • tenesmo rettale (ovvero sensazione di continuo bisogno di evacuare)

Per prevenire e combattere la stipsi è necessaria una dieta ad alto contenuto in fibre. Le fibre alimentari sono un insieme di sostanze di origine vegetale e si suddividono in: fibra non idrosolubile e fibra idrosolubile.

La fibra non solubile aiuta la defecazione, ossia velocizza il passaggio del cibo attraverso lo stomaco e l’intestino.

La fibra solubile, invece, è utile per limitare l’assorbimento di glucidi, lipidi e colesterolo.

Gli alimenti maggiormente ricchi di fibra alimentare sono:

  • legumi secchi: ceci, lenticchie, fagioli, piselli, fave
  • cereali integrali: pane integrale, pasta integrale, crackers integrali
  • cereali bianchi
  • ortaggi e frutta

Inizialmente, una dieta ricca di fibre può produrre alcuni effetti spiacevoli, quali un aumento della flatulenza, ovvero emissione di gas e dei borborigmi (gorgoglii addominali). Questi sintomi sono di minore entità qualora l’assunzione di cibi ad alto contenuto di fibre sia graduale e distribuito nell’arco dell’intera giornata.

È importante ricordare di assumere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno (circa 1.5-2.0 litri al giorno) per utilizzare al meglio il potere benefico della fibra nei confronti del transito intestinale e quindi per aiutarci a prevenire la stitichezza.

Poiché spesso la stitichezza si accompagna ad alterazione della flora batterica intestinale, l’assunzione di probiotici è particolarmente utile per contenere fenomeni di gonfiore da eccessiva fermentazione e al tempo stesso per impedire l’eventuale insediamento di microrganismi non appartenenti all’ecosistema fisiologico, promuovendo un corretto transito intestinale.

Come accennato, una vita sedentaria non favorisce la regolarità dell’intestino, anzi tende a ostacolarla. È inutile dire che lo sport fa bene, ma, più dell’entità è utile la costanza e la metodicità dell’impegno: basterebbe per esempio lasciare l’automobile in garage o parcheggiarla a sufficiente distanza dalla propria sede di lavoro, oppure imporsi di salire le scale a piedi per mantenere il proprio corpo in esercizio.

Anche l’affaticamento mentale e il cambiamento di clima possono influenzare l’intestino. Nel primo caso è ben noto l’effetto negativo dello stato emotivo e dello stress, che possono innescare un circolo vizioso in cui il gonfiore e il senso di pesantezza addominale tendono a bloccare il riflesso all’evacuazione. Non va poi dimenticato che anche uno spostamento può avere implicazioni del tutto simili attraverso due possibili dinamiche: l’intervento di un controllo inibitorio della volontà, per esempio a fronte di un lungo viaggio o della necessità di fare uso di servizi igienici pubblici, oppure l’esigenza di adattamento dell’organismo a condizioni ambientali nuove.

Programma benessere per aiutare a prevenire la stitichezza

Una alimentazione ricca di fibra alimentare può essere così distribuita:



COLAZIONE

Alimenti

Sostituzioni

Una tazza di latte parzialmente scremato

Spremuta di frutta

  • latte intero
  • latte scremato
  • yogurt magro alla frutta
  • bevanda con aggiunta di fermenti probiotici
  • succo di frutta
  • frutta

Biscotti secchi

  • biscotti secchi integrali
  • biscotti frollini
  • fette biscottate normali o integrali
  • cereali integrali
  • brioches semplice
  • cornflackes

SPUNTINO (mattino e/o pomeriggio)

Alimenti

Sostituzioni

Frutta

  • grissini
  • pane comune o integrale
  • fette biscottate normali o integrali
  • biscotti secchi o integrali
  • crackers

Una tazza di caffè dolcificata
con zucchero

  • una tazza di té
  • miele

PRANZO/CENA

Alimenti

Sostituzioni

Pasta di semola o riso

Sugo di pomodoro

  • pane comune
  • pane integrale
  • patate
  • sughi semplici o di verdura o passato o minestrone

Pesce magro scelto tra le sostituzioni

  • trota o sogliola o merluzzo
  • nasello o palombo
  • tonno sott'olio ben sgocciolato
  • manzo magro o maiale magro o coniglio
  • petto di pollo o tacchino
  • prosciutto cotto o crudo magro o bresaola
  • formaggio fresco
  • formaggio stagionato (grana, groviera)
  • uova n°2
  • legumi freschi/secchi

Verdura cotta o cruda

 

Pane comune

  • pane integrale

Frutta

 

Frequenza settimanale secondi piatti:

  • formaggio: 2 volte alla settimana
  • affettato: 2 volte alla settimana
  • uova: una volta alla settimana
  • pesce: almeno 3-4 volte alla settimana
  • carne: tutte le carni bianche o rosse magre 2-3 volte alla settimana
  • legumi: almeno 2-3 volte alla settimana

Da questo schema dietetico “standard” si può notare che l’alimentazione per aiutare a combattere la stipsi deve essere ricca di:

  • frutta e verdura: devono essere sempre presenti in abbondanza sulla tavola. Consumare almeno 5 porzioni di frutta o verdura al giorno. Ad esempio: spremuta o succo di frutta al mattino; un frutto come spuntino e frutta e verdura ai pasti; almeno 200 grammi di verdura e 200 grammi di frutta sia a pranzo sia a cena. Preferire, alla sola pasta o riso in brodo, minestroni o passati di verdura
  • legumi: consumarli almeno 2-3 volte alla settimana. Alternandone il consumo: piselli, ceci, lenticchie, fagioli, fave
  • cereali integrali: imparare a consumare pane, pasta, cracker, biscotti e fette biscottate integrali in modo da aumentare l’apporto di fibra alimentare

MEMO

  • aumentare gradualmente il consumo di alimenti ricchi di fibre
  • bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno
    (1,5-2 litri al giorno)
  • assumere regolarmente probiotici
  • praticare regolare attività motoria
  • concedersi qualche piccola pausa nell’arco della giornata o almeno prima di andare a dormire, con lo scopo di far rilassare la mente